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Denatalità a Modena: quale lavoro?

"Denatalità a Modena. Un approccio integrato tra economia, servizi e cultura: quale lavoro?" è il titolo dell'iniziativa che si è tenuta lunedì 13 aprile, alle ore 17.30, presso la Sala Bergonzoni della Casa delle Donne (Strada Vaciglio, 6, Modena). Dopo l’incontro dello scorso 7 novembre, dedicato agli aspetti culturali del fenomeno, e quello del 5 febbraio, incentrato sui servizi, questo terzo appuntamento si è concentrato sul lavoro, anche attraverso il contributo di due stimati economisti.

L’incontro, presieduto da Roberto Guerzoni, presidente della Fondazione Mario Del Monte, è stato introdotto da Vittorina Maestroni del Centro Documentazione Donna. Sono intervenuti Tommaso Nannicini, economista dell’Università Bocconi di Milano, e l’On. Maria Cecilia Guerra, economista dell’Università di Modena e Reggio Emilia e parlamentare. Sono stati invitati rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle associazioni d’impresa.

Puoi rivedere l'intera conferenza qui: https://www.youtube.com/live/ULuhlQNDyU4

«Questo terzo appuntamento – spiega Roberto Guerzoni, presidente della Fondazione Mario Del Monte – approfondisce il tema della denatalità in relazione al lavoro. Dalla ricerca che la Fondazione ha realizzato, questo legame, pur sempre in un intreccio di motivazioni, è emerso in modo forte, nel senso che le condizioni lavorative incidono in modo determinante sulle scelte. Le ragioni economiche, su una scala da 1 a 10, hanno ricevuto un voto superiore all’8 e anche i temi degli orari di lavoro e delle progressioni di carriera sono stati segnalati come elementi di difficoltà, in particolare dalle donne. L’obiettivo è quindi cercare di approfondire quali siano gli ostacoli concreti e quali politiche, non di breve respiro, si possano mettere in campo in un confronto aperto con la politica e le associazioni sindacali e delle imprese».

«Già da numerosi anni i dati statistici mettono in evidenza come il divario retributivo e occupazionale tra uomini e donne dipenda anche dalla genitorialità – sottolinea Vittorina Maestroni del Centro Documentazione Donna –. Si rende quindi necessario riflettere su congedi paritari e strumenti di welfare innovativi, che rendano effettivamente paritario e non trasferibile tra i genitori il loro concreto utilizzo. Questo potrebbe essere un nuovo approccio per favorire il cambiamento in quel difficile equilibrio tra conciliazione dei tempi e condivisione del lavoro di cura».

L’iniziativa si inserisce nel percorso di riflessione avviato nel 2022 e proseguito nel 2023 con la presentazione, sempre presso la sala “Renata Bergonzoni”, della ricerca quali-quantitativa “Denatalità a Modena. Un approccio integrato tra cultura, economia e servizi”, realizzata dalla Fondazione Mario Del Monte. Lo studio, sviluppato attraverso interviste a testimoni privilegiati e tre focus group – che hanno coinvolto giovani modenesi con e senza figli – ha consentito di elaborare un questionario somministrato a oltre 400 cittadini di età compresa tra i 25 e i 45 anni residenti nel Comune di Modena.