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“Denatalità a Modena. Un approccio integrato tra economia, servizi e cultura: quali servizi?” è il titolo dell’iniziativa che si è tenuta giovedì 5 febbraio, alle ore 17.30, presso la Sala Bergonzoni della Casa delle Donne (Strada Vaciglio, 6, Modena). Dopo l’incontro dello scorso 7 novembre dedicato agli aspetti culturali di questo fenomeno, il focus di questo secondo appuntamento è stato sui servizi per l’infanzia. L’incontro, presieduto da Roberto Guerzoni, presidente della Fondazione Mario Del Monte, è stato introdotto da Vittorio Martinelli, sociologo e curatore della ricerca quali-quantitativa realizzata dalla Fondazione sul tema nel 2023. A condurre il dibattito è stata Vittorina Maestroni del Centro Documentazione Donna. Sono intervenute Elena Granata (urbanista, Politecnico di Milano), Tindara Addabbo (economista Direttrice del Dipartimento di Economia “Marco Biagi” di Unimore), Federica Venturelli (assessora alle Politiche educative del Comune di Modena) e Isabella Conti (assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia e scuola della Regione Emilia-Romagna). L’evento, trasmesso in diretta sul canale YouTube della Fondazione Mario Del Monte, può essere recuperato QUI.
«Abbiamo voluto aprire un confronto sulla realtà dei servizi che possono, o potrebbero, sostenere i genitori nel percorso di crescita dei figli – spiega Roberto Guerzoni, presidente della Fondazione Mario Del Monte –. Lo facciamo coinvolgendo sia chi, a livello di ricerca e studio, ha già affrontato il tema, sia le istituzioni, alle quali rivolgiamo domande e sollecitazioni. In particolare, intendiamo riflettere su esigenze da tempo evidenziate e condivise, come i costi e gli orari dei servizi, ma anche su idee e proposte per servizi nuovi, capaci di tradurre concretamente la scelta di una comunità educante fondata sulle relazioni sociali e sul volontariato, risorse che le istituzioni sono chiamate a sostenere e valorizzare».
«Nel seminario abbiamo cercato di offrire un momento di dibattito e confronto per immaginare i servizi per l’infanzia del futuro – sottolinea Vittorina Maestroni del Centro Documentazione Donna – nella consapevolezza che tempi di apertura e costi dei servizi sono aspetti fondamentali, ma che forse sia necessario allargare lo sguardo e ripensare la relazione tra servizi e territorio, così come quella tra tempi di lavoro e benessere, immaginando una città capace di farsi vera comunità educante».
«Occorre immaginare proposte uscendo, almeno per un momento, dal vincolo delle compatibilità e delle sole disponibilità economiche, come avvenne quando nacquero i primi nidi, senza attendere autorizzazioni o leggi nazionali – evidenzia il sociologo Vittorio Martinelli -. Un esempio concreto è la ridefinizione di orari e tempi dei servizi per l’infanzia – asili nido e scuole dell’infanzia –, una proposta che, più che inattuale, appare oggi in ritardo, considerando che la richiesta è presente da molto tempo».
L’iniziativa si inserisce nel percorso di riflessione avviato nel 2022 e proseguito nel 2023 con la presentazione, sempre presso la sala “Renata Bergonzoni”, della ricerca quali-quantitativa “Denatalità a Modena. Un approccio integrato tra cultura, economia e servizi”, realizzata dalla Fondazione Mario Del Monte. Lo studio, sviluppato attraverso interviste a testimoni privilegiati e tre focus group – che hanno coinvolto giovani modenesi con e senza figli – ha consentito di elaborare un questionario somministrato a oltre 400 cittadini di età compresa tra i 25 e i 45 anni residenti nel Comune di Modena.
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