fondazione mario del monte per la sostenibilità del territorio modenense

Il caso Gulliver Cooperativa Sociale

Qualità del lavoro e condizioni del vivere: un indagine nell'area modenese

 

La produzione di servizi sociali e di interesse collettivo è garantita da una molteplicità di soggetti istituzionali: pubblica amministrazione, organizzazioni no-profit e imprese for profit con ruoli almeno parzialmente sovrapposti.

 

Alla pubblica amministrazione è demandato in misura crescente il ruolo di soggetto finanziatore e di detentore del controllo di ultima istanza sull’utilizzo delle risorse e sulla qualità dei servizi. Alle imprese private profit e no-profit fa capo l’erogazione diretta dei servizi. In questo contesto si è sviluppato in Italia il terzo settore e la cooperazione: in tutto il territorio si contano non meno di 5mila cooperative sociali.

 

Nei soli settori dell’istruzione, della sanità e dell’assistenza sociale gli occupati nel terzo settore sono non meno di 45-50mila. Nelle pagine che seguono ci si occupa di una di queste imprese, una cooperativa sociale di tipo A, di dimensioni medio-grandi che opera nella provincia di Modena: Gulliver.

 

Lo scopo del saggio è quello di fornire una prima descrizione della struttura dell’occupazione e del rapporto di lavoro in riferimento a un’impresa che, da molti punti di vista, può essere considerata rappresentativa del “terzo settore”. Gulliver è di particolare interesse perché è una cooperativa di produzione e lavoro, nella quale la maggioranza dei lavoratori sono anche soci, e che ha conosciuto uno sviluppo molto rapido. Un caso di successo in un settore, quello della cura alla persone, in forte espansione e in altrettanto rapida trasformazione.

 

 

Enti finanziatori: Comune di Modena, Provincia di Modena, Camera di CommercioIndustria Artigianato e Agricoltura di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Lega Provinciale delle Cooperative, Banca popolare dell'Emilia Romagna, Unicredit Banca, CNA Modena, Comune di Carpi, Comune di Pavullo

 

Enti promotori:Associazione Mario Del Monte, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

Coordinamento scientifico: Tndara Addabbo, Vando Borghi, Giovanni Solinas

 

Gruppo di ricerca: Giovanni Solinas, Enrico Giovannetti, Sara Colombini